1447023324Avverto un blando, ma inconsueto, dolore gengivale. Sono a Roma, vado da un dentista qui. Quello mi guarda con orrore, profetizza ogni forma di sciagura. Il meno è che avrei perso tutti i denti di qui a tipo sei mesi. Tenuto conto che il periodo è quello che è, e che sciagura chiama sciagura, anche questa tutto sommato ci sta. Corro a Milano alla clinica stomatologica che mi ha sempre seguita e siccome, sai mai, anche i bravi possono sbagliare, sento anche un altro parere, esperto e disinteressato. Una gita milanese, due consulti dentali. Il responso di entrambi è: maddai, non è nulla. Nulla, appunto.

L’occasione è preziosa per quel tipo di considerazioni su quanto fondati siano i luoghi comuni tipo ‘non farsi mettere le mani addosso da un medico, da Bologna in giù‘.

Andiamo al sodo. I denti non si lavano come siamo abituati a fare: spazzolare con foga, dentifricio a quintali, gargarismi di colluttorio battericida. Quello è il modello Prima Guerra Mondiale, e non funziona. Filo, scovolino e brushing delicato – pure senza dentifricio, anzi – questo è il metodo della new war alle patologie dentali – il metodo Protective Edge.

Il nemico si nasconde tra dente e dente, come nei tunnel di Hamas. Guerra intelligente, continua e senza pietà. Una svolta, credetemi.

Attrezzatevi per bene. Le armi giuste, a prezzi competitivi, si trovano anche online, ad esempio su Pazienti.it.

@kuliscioff

 

Pin It on Pinterest

Share This