Un tizio stamane verso le 9, in una spiaggia comprensibilmente deserta, ha pensato bene di rubarmi smartphone e ipod mentre io mi rifocillavo con la mia nuotata mattutina. L’ho visto il tipo mentre sbracciavo a dorso, ma vai a pensare: la mia preoccupazione semmai erano le meduse. Lo so, ste cose capitano e infatti, sinceramente, non me la sento proprio di farne un dramma. Oltretutto, la rubrica che temevo perduta, che-dio-benedica-gmail, è invece lì da qualche parte nella mia nuvola di google, e il telefono, evidentemente, lo ricomprerò.
Il bello però è un altro. Un amico su Twitter (@commercialista) mi ha dato un indizio perspicace assai sul possibile mandante: il Ministro Tremonti.

Rubare – o se preferite ‘ricettare’ – beni di ‘lusso’, come uno smartphone low cost ed un ipod della generazione degli antenati, rientra perfettamente nella filosofia del contributo di solidarietà imposto a chi, quello che possiede ha l’ardire di non occultarlo.

Quanto al ladro dall’aspetto innocuo del bagnante mattutino, beh mi ci gioco le palle: era un esattore dell’agenzia delle entrate in missione pre-apertura dei mercati.

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