fileGli inglesi rispondono subito. Anche gli irlandesi, i francesi, gli americani, gli israeliani rispondono alle candidature di lavoro. Sempre, e con cortesia. Rispondono le imprese e le istituzioni, le organizzazioni, le associazioni, le università, le scuole, le amministrazioni pubbliche. Rispondono alla richiesta di informazioni, o indicazioni, non solo ai CV.

Gli italiani invece no, non rispondono. Non rispondono nemmeno quando il loro compito è rispondere. Un cittadino italiano che vive all’estero scrive all’ambasciata italiana di quel paese, alle mail indicate sul sito, ma nessuno risponde e un paio di mail tornano pure indietro perché l’indirizzo indicato è fuori uso. Scrive ad omologhe istituzioni del paese straniero ospite, rispondono subito, personalmente, il tale sig x, responsabile del dipartimento y.

Naturalmente ci sono anche aziende italiane dalle buone maniere, e Ambasciate italiane efficientissime che accompagnano ottimamente i propri concittadini nella loro vita all’estero, ma il problema è che sono l’eccezione. La norma è l’indifferenza. Al mio paese non frega niente di me, perché dovrebbe fregare a me del mio paese?

@kuliscioff

Pin It on Pinterest

Share This