Passera ha totalmente equivocato il ruolo che pure avrebbe potuto ritagliarsi. Un ruolo di innovatore sociale come quello che i veri innovatori – sociali e politici – hanno assunto nelle realtà più evolute come la Gran Bretagna della Big Society e dei progetti di Geoff Mulgan (già artefice del rinnovamento generativo alla base della Terza Via di Tony Blair e già da diversi anni animatore di Nesta), della Greater Manchester e della società – non della politica – che si fa motore di cambiamento. Avrebbe potuto essere quello che, grazie al know how ed alle relazioni nel mondo finanziario, grazie alla passione per la modernizzazione e le energie rintracciabili qui e lì nelle nostre sempre più articolate aggregazioni sociali, avrebbe davvero potuto farsi protagonista di qualcosa di nuovo e autenticamente benefico per il suo paese. Evidentemente non ne era all’altezza. Nulla di male. Ma per il suo bene, e per sincera compassione, ci sentiamo in dovere di insistere: la chiuda qui, Mr Passera, e speri che prima o poi questa rovinosa pagina della sua biografia personale venga dai più dimenticata.

Articolo integrale su Gli Stati Generali.

@kuliscioff

Pin It on Pinterest

Share This