Il 15 marzo Marco Cappato, Presidente del Gruppo Consiliare Radicale Federalista Europeo al Comune di Milano, chiede all’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale l’utilizzo di alcune sale dell’Acquario Civico. L’intenzione è farne la location del Liberal Camp, una giornata seminariale organizzata da alcune associazioni di cultura liberale ed europeista, tra cui gli Individual Members dell’ALDE Party. La data fissata per l’incontro è il 17 aprile, la stessa del referendum sulle presunte trivelle.

Il 24 marzo si riunisce l’Ufficio di Presidenza. In quella sede il Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo informa Cappato che no, in quella data l’Acquario civico non può essere concesso. “Poiché la stessa coincide con la data delle elezioni referendarie – sono le motivazioni di Rizzo, inserite a verbale nella seduta del 24 marzo – è stata interpellata la Prefettura di Milano, la quale ha comunicato che in quella data vige il silenzio elettorale; pertanto l’iniziativa non può essere autorizzata.” Punto.

La Prefettura però nega. A Milano scoppia il caso Liberal Camp.

Articolo integrale su Gli Stati Generali.

@kuliscioff

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