di Kuliscioff per theFrontPage

Sulla grande stampa ne parlavano tutti come di un pizzino politico, invece era solo una sbracata comunicativa – l’ennesima che lo spin Crespi consiglia al suo assistito. La genialata virale, stavolta, serviva a portare traffico sul sito e così magari rassicurare il cliente che nell’era 2.0 un click un voto, Presidente.

Seee. Un altro video-messaggio così e perde pure il voto di Elisabetta.

La strategia “culto della personalità” è proprio sbagliata. Scoraggia quelli che pensano a Fini nel senso di partito, non di persona – e cioè gran parte di quei decisori non votanti di cui Fli non può non ambire a conquistare il consenso, se vuole evitare di ridursi a fare l’Udc di destra.

Sulla linea caro-leader però Crespi ci costruisce pure il sito, che viene lanciato per la convention di Bastia Umbra, sebbene solo con una pagina statica – manco a dirlo, la gigantografia di un Fini argenteo che pareva morto. Un morto suggestivo, tipo De Gaulle, ma sempre un trapassato. L’immagine campeggia ancora sulla homepage di Futuro e Libertà, ma ridimensionata e declassata a icona della sezione interattiva “Dillo a Fini”.

Forse Crespi vede giusto. Forse dalla sua c’è – chessò – la semiotica dei tempi verbali, roba tipo il trapassato che richiama il futuro. Poi però ti arriva il video-messaggio – con la consueta overdose di curiosi che fanno collassare l’host – che più che un appello pare oggettivamente un epitaffio con tanto di sollecitazione al “fiore che non marcisce”. Lo stile è quello dell’aperitivo di fine anno del presidente della Repubblica. Fini sta in piedi, okkey, ma la sintassi televisiva è quella: il messaggio dall’aldilà.

Gli hanno dato del Bin Laden, ma è un’accusa fuori luogo. Vuoi mettere l’efficacia penetrativa della fissità delle comunicazioni talebane con la rigidità burocratica del travet delle istituzioni? In fondo Fini incarna le istituzioni, comunicativamente parlando, proprio come uno qualunque di quei commessi elegantemente posati che ne assistono l’impegno in Aula.

La comunicazione è importante, e se Fini non provvede per tempo, il suo tempo difficilmente verrà. Resta un fatto. Il suo problema principale non è tanto il come comunicare, ma il cosa. Perché è ormai così chiaro che non ne ha l’idea.

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