imagesIl diaframma si mangia, è ricco di ferro, magro, alla brace è una goduria, una cosa veramente sublime. Chi lo sapeva, di voi? Chi l’ha mai visto dal macellaio. Sarà perché la carne la compriamo al supermercato, anzi non la compriamo più perché quella del supermercato ti fa passare la voglia, e quella del macellaio, boh, non ti fidi. Quindi diventi vegetariano tuo malgrado.

Il diaframma è la scoperta dell’anno. La devo a degli amici carissimi che mi hanno portato a Ginosa – in Puglia ma vicino la Basilicata e a due ore dalla Campania. Pure meno se guida @piercamillo. A Ginosa, nella piazza credo principlale, c’è la macelleria-braceria I piaceri della carne – un’esperienza mistica con trasferimento incorporato di know-how e dedizione amorevole.

Non mi capacito di come il diaframma non sia già la new rucola. Com’è che uno come Farinetti non ci abbia già fatto soldi a palate – non mi capacito. Il signore de I piaceri della carne al quale ho posto la questione m’ha detto che, a parte lui, nessuno dei suoi colleghi macellai sa che il diaframma si mangia, che anzi è un pezzo nobilissimo, ricchissimo di ferro, magro. Un potenziale di mercato incredibile. Quelli lo buttano, mi dice, gli pare uno scarto. E chi chissà quante altre meraviglie buttiamo via perché manco ci sforziamo di capire che sono un tesoro.

@kuliscioff 

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