pci«Se il ‘partito-palestra’ di Barca fosse un argine al populismo, mi ci iscriverei all’istante. Ma non è così. La sua riflessione sulla funzione del partito a me pare poco solida non per vizi di comunicazione, ma per l’aleatorietà intellettuale. Mi pare aggrapparsi troppo a concetti come appunto la ‘mobilitazione cognitiva’ che a lui paiono nuovi ma che in realtà non sono altro da quello che la politica già fa o dovrebbe fare: l’incontro con gli stakeholder. Barca non aggiunge davvero nulla di nuovo, salvo forse constatare che nel Pd, questo processo di messa in scena pubblica degli interessi, e quindi della necessaria negoziazione tra interessi conflittuali, non viene fatta, o non viene fatta in maniera adeguata. Ma la ragione di questa mancanza, secondo me, è la infima qualità intellettuale e politica degli apparati, non del ‘sistema’».

Questo l’estratto di un’intervista rilasciata a Domenico Naso. Il resto, su Intelligo News.

 

Pin It on Pinterest

Share This