Schermata 2014-10-25 alle 10.37.46Venerdì sera alla Lepolda 5 sono stati raccontati sogni realizzati, storie di imprese innovative nate in Italia, nonostante l’Italia. Ciascuna di queste storie racconta di come il futuro in realtà non sia altro che un presente differito: domani sarà quello che stiamo facendo oggi.

Ciascuno degli imprenditori di successo saliti sul palco della Leopolda ha avuto un’idea, e realizzare quell’idea è diventato l’obiettivo da perseguire, il futuro da costruire con una successione razionale e determinata di tanti “oggi”.
C’è stato un ‘oggi’, un ‘adesso’, in cui hanno cominciato a lavorare a quell’obiettivo, passo dopo passo, onere burocratico dopo onere burocratico, no dopo no. Ogni giorno, ogni loro oggi, quelle persone hanno fatto il loro futuro, che poi è il loro presente di ora.

Ecco, quale futuro stiamo costruendo noi?
Le start-up non nascono tanto per portare un po’ di novità. Nessun business angel confonde il mito del futuro con il presente che il futuro lo fa. Lo spiegano bene gli start-upper leopoldini: ci hanno provato, ce l’hanno fatta. Avevano un obiettivo, l’hanno perseguito. Il loro futuro è stato il loro oggi di ieri, ed è il loro oggi di oggi. Come l’oggi di oggi, l’oggi della Leopolda 5, è il futuro che si è fatto alle Leopolde di prima – quando non si pensava per niente, in realtà, che le cose sarebbero poi andate così.

Capire quale sia l’obiettivo dell’Italia è tuttavia più importante di capire quale sia l’obiettivo di Renzi, sebbene tra le due cose ammetto che una relazione si possa anche trovare. Dunque, qual è l’obiettivo al quale Renzi protende, ed è impegnato a conseguire, oggi?

@kuliscioff

Pin It on Pinterest

Share This