La storia di Giachetti è storia radicale. E la storia radicale – senza scomodare Pannella e Bonino – è certezza di capacità, serietà, indipendenza. Cioè è sostanza, non è un blog né una consorteria di affaristi. E i Radicali a Giachetti, in queste abbastanza cruciali elezioni per la Capitale d’Italia, stanno dando una mano. Hanno presentato una lista a sostegno del compagno Giachetti a capo della quale c’è Riccardo Magi che da consigliere comunale uscente ha votato una infinità di volte contro la maggioranza fuffarola di Ignazio Marino, pur essendo in quella maggioranza. E tra le volte in cui Magi ha votato – unico nella maggioranza – contro la maggioranza, c’è anche la volta in cui il Consiglio comunale ha dato il via libera alla mozione – non la delibera – a favore delle Olimpiadi di Roma. Grande entusiasmo nel consesso capitolino per un progetto di cui non era stato presentato ancora nemmeno, appunto, un progetto.

Giachetti vuole lanciare un messaggio positivo ai romani – e questo è bello. Vuol restituire Roma alla grandezza di Roma – e questo è ancora più bello. Ma i manifesti patinati e l’entusiasmo per le virtù sviluppiste della grande opera olimpionica non suonano affatto incoraggianti. Ed ancor meno incoraggiante suona la modalità con cui il messaggio positivo e la prospettiva di riscatto viene declinata nei piani del candidato Pd, cioè la sostanziale conservazione della dimensione pubblica e del malinteso rapporto tra pubblico e privato – che sono esattamente quelle cose che impediscono a Roma di essere Roma.

La rivoluzione vera si avrebbe con un Giachetti che torni a fare il Radicale. Punto. Che esca da questo ambiguo equilibrismo tra vecchi piddini di pessima fama e para-piddini privi di alcuna qualità, e prenda piuttosto il radicale Magi con sé e ne faccia – di lui e dei Radicali romani – l’acqua con cui spegnere la fiammella grillina che non si alimenta di altro se non del – sensato – indice puntato contro i soliti metodi, le solite facce, il solito habitat parassitario che promana dal circolino elettorale che da settimane si agita attorno alla bella faccia pulita del Radicale Roberto Giachetti.

Articolo integrale su Gli Stati Generali.

@kuliscioff

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