Schermata 2016-02-03 alle 15.09.49Dunque, ci sono quelli con encefalogramma non piatto, tipo il prof Nicola Rossi (Il Foglio, 1/2/16), che Matteo Renzi fa sì riforme ma più per il consenso che per la crescita. E che anzi di questo passo, il passo di Renzi, una crescita comparabile alla media euro la vedremo solo tra 40 anni (Superindex, Istituto Bruno Leoni, 2015).

Poi ci sono quegli altri che, segnala Alessandra Ghisleri, la sondaggista (Ballarò, 2/216), apprezzano lo scazzo virile di Renzi con la UE, pur senza sostanzialmente capirne il perché. L’atteggiamento basta. Il premio è un + zero virgola qualcosa di consenso per il premier vendicatore dell’orgoglio italico.

Personalmente non ho ancora capito quale obiettivo strategico abbia in mente di conseguire Renzi, una volta ottenuta la maggiore “flessibilità”. Vuole assumere dipendenti pubblici, fare la banda larga, dare una falcidiata alle tasse sui lavoratori autonomi? Vuole fare il welfare, i centri dell’impiego come sono in nord europa, far vincere Roma per le Olimpiadi o dare un bonus di 80 euro a quelli che il martedì sera boicottano Massimo Giannini con apposito hashtag?

Io non sono intelligente come il prof Rossi, ma qualche dubbio viene anche a me. Sulla democrazia e la responsabilità di chi la maneggia.

@kuliscioff

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