images-1A Milano vai la sera in piazza Vetra, o poco più in là, alle Colonne di S.Lorenzo, scegli il pusher e compri la tua sostanza illegale. Senza nasconderti, senza camuffarti: fai shopping in tutta sicurezza ché una pattuglia della polizia a monitorare l’area c’è sempre. Mercato libero, efficiente, illegale.

A Roma, vai al Pigneto o a San Lorenzo o al ponte pedonale da Campo dei Fiori a Trastevere. Una birretta e shopping serale. Mercato libero, efficiente e illegale.

A Firenze, Torino, Napoli, Bologna, Palermo il modello di business si ripete. Mercato libero, efficiente, illegale. Ed è così anche all’estero: è così ovunque vendere e comprare fumo è considerato illegale. Il mercato è libero, efficiente ma, appunto, illegale.

E poi ti arrestano chi se la coltiva a casa. E poi rompono le palle al professionista quarantenne o al malato di Sla. E poi sequestrano a Rita Bernardini 56 piantine di marjiuana coltivate per donarle all’associazione La Piantiamo.

A chi nuoce la legalizzazione? Ai trafficanti, solo a loro.

Serve l’auto-denuncia di Rita Bernardini? Sì, serve. E servirebbe anche che la battaglia per la legalizzazione venisse intesa per quello che è: una lotta contro le organizzazioni criminali che il controllo del mercato – vastissimo ed esentasse – delle sostanze stupefacienti rende più forti del regime legale.

@kuliscioff

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