di kuliscioff per the FrontPage

Elenco (parziale) delle domande che Roberto Saviano dovrebbe porre a sé stesso

Perché sono circondato da gente che non mi fa mai una – dico una – critica?
Perché non dico che non sono uno scrittore?
Perché quando racconto “i fatti” non preciso che non sono tutti i fatti, ma una mia libera selezione?
Perché non racconto mai le storie di mafia finite bene – che oltretutto danno l’esempio ed aiutano la causa più della drammaturgia di cose che sono già ampiamente note?
Perché non scoppio a ridere quando Fazio mi si commuove accanto, manco fossi Anna Frank?
Perché non scoppio a ridere e basta?
Perché non rispondo a quelli che m’interpellano nel merito delle cose?
Perché ho fatto di tutto per diventare un fenomeno?
Perché non riesco a dire nulla di intellettualmente più stimolante di quello che si trova già negli archivi di Repubblica?
Perché non vado mai in tv a confrontarmi con chi ha mestiere e sapienza, ma dai fatti desume considerazioni diverse dalle mie?

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