di Kuliscioff per the FrontPage

Gli ego-destrici e gli ego-sinistrici si sono presentati lì da Saviano. Un bell’elenco di banalità cadauno. Fini quelle su una destra che non c’è ancora. Bersani su una sinistra che invece non c’è più.

Fini ha l’attenuante della novità – il non altrimenti innovatissimo leader di Futuro e Libertà ci sta provando a fare la destra dei desideri, sebbene certo se quella destra lì non c’è mai stata, ci deve pur essere un buon motivo. Bersani, invece, ha l’aggravante della cecità – la stagione della caccia alla volpe proletaria è finita da un pezzo. E la volpe, accidenti, non è mica finita in gabbia, ma nelle sezioni della Lega. Lui e la sua muta di beagle, però, se ne stanno ancora lì a presidiare il campo. Quale campo? Quello già occupato dai Pisapia, i Vendola…

Comunque, i destri e i sinistri a Vieni via con me hanno definito universi valoriali diversamente evocativi. E questo basta per una serata televisiva.

Poi, però, c’erano Welby ed Englaro. Cioè l’antropomorfizzazione dei concetti di libertà e dignità della persona. Di cose così si interessano tutti. Avrebbero potuto parlarne anche i destri e i sinistri, visto che la scaletta sarà stata loro sicuramente nota, e visto che forse proprio quel tipo di argomenti avrebbe potuto dimostrare – in concreto – cosa divide gli uni dagli altri, ed entrambi dal centro vaticano.

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