Pochi leader politici hanno senso dell’umorismo. Tutti i leader politici ne sono però bersaglio. Solo i leader politici democratici sono in grado di tollerarlo. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan non è tra questi. Lo è ancor meno il Presidente russo Vladimir Putin. Erdogan e Putin non si limitano a non tollerare la satira: trovano che l’informazione libera sia un nemico e non si fanno scrupolo di abbatterlo. Turchia e Russia appartengono alla categoria delle “democrature”, infatti, non a quella delle democrazie.

Con il presidente turco Erdogan l’Europa ha un rapporto conflittuale, come d’altronde ce l’ha con il Presidente russo Putin, il Presidente egiziano Al Sisi o il leader iraniano Rouhani. L’Europa istituzionale, l’Europa economica, tuttavia, con quei paesi e con quei leader tratta. Si incontra su interessi comuni, si allea contro nemici comuni. Cede, negozia male, subisce e non sempre è capace di restare Europa.

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In questo quadro irrompe il caso Merkel-Erdogan. È il 31 marzo quando Jan Boehmermann, popolare comico tedesco, recita alla tv pubblica ZDF una poesia dedicata al Presidente turco. Un atto di satira volutamente estremo: riservare al Capo di Stato turco il trattamento che solo in una democrazia i Capi di Stato sono attrezzati a reggere. Gli dà dello zoofilo, puzzolente sodomita di capre. I versi del poeta cantano un Erdogan omosessuale pidocchioso senza palle e sessualmente poco dotato che guarda film pedo-pornografici mentre picchia ragazzine con indosso una maschera di gomma.

Erdogan si rivolge alla giustizia tedesca intentando una causa per diffamazione. Ma l’articolo 103 del Codice Penale, rimasto intonso dall’era prussiana, prevede che se ad essere diffamato è un Capo di Stato straniero, questi possa chiedere al Governo di autorizzare un procedimento penale per lesa maestà. I precedenti nella storia recente richiamano una manciata di episodi: lo shah di Persia Reza Pahlavi e il dittatore cileno Augusto Pinochet. Erdogan segue anche questa via. Merkel concede l’autorizzazione del Governo. In virtù di quell’anacronistico codicillo, Boehmermann sarà giudicato da un tribunale tedesco per lesa maestà.

Articolo integrale su Strade Magazine.

@kuliscioff

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