monti1-300x211Tutti a fare politica, tutti a metterci la faccia, tutti in liste/agende di cui non si capisce chi-si-assume-la-responsabilità-di-cosa, non la gerarchia delle priorità, non il disegno generale. La sola certezza è che Monti avrà come shareholders il Vaticano, Casini e Fini. Fini, per dire, è quello della Bossi-Fini e della Fini-Giovanardi, le due leggi fondamentali dell’indegnità italiana, l’illegalità carceraria. I meriti di Casini sono più eterei: dalla cristallizzazione della classe occupante, al contribuito sostanziale, in aula e al governo, al non-cambiamento dell’ultimo ventennio.

Cioé, non saranno loro a cambiare né l’Italia né la politica italiana. Come può l’ex Preside della Bocconi anche solo pensarlo? Essere personalmente onesti è fattore necessario ma non sufficiente a fare il cambiamento, e farlo in maniera efficiente, capace, accountable. Monti sembra invece aver adottato proprio le buone maniere come criterio di selezione del dream team che dovrà rivoluzionare l’Italia. Ecco, le buone maniere: credete che basteranno quelle, ai mercati, per riporre fiducia su un futuro determinato dagli stessi tromboni incapaci, incompetenti, ipocriti e arraffoni che lo hanno già ipotecato in passato?

Con loro, i montiani, adesso ci sono anche Pietro Ichino e @marioadinolfi, i renziani che fino a l’altro ieri intonavano: ‘primarie, primarie’. Poi le primarie si fanno e quelli cambiano partito. Di Fassina si sono accorti solo ora, evidentemente; o erano distratti quando Renzi ripeteva a reti unificate che chi-vince-piglia-tutto, dal personale alla linea politica alla responsabilità della decisione. Ha vinto Bersani – non l’avevano notato? – e la linea economica di Bersani non è mai stata quella di Renzi, cioé di Ichino, ma quella di Fassina.

Dice Mario (Adinolfi) che è Monti il vero riformista. Beh, Monti in un anno ha fatto due riforme, entrambe firmate Fornero. Quella sul lavoro il primo che la vuole diversa è Ichino, e fa bene. Bersani, cioé Fassina, quella riforma la vogliono cambiare pure loro. Non sarebbe stato meglio impegnarsi dentro il Pd, che il prossimo giro sarà il partito di maggioranza, per una legge sul lavoro più modello Ichino – cioé facilitatore di opportunità – invece che modello Fassina da Volpedo – cioé inibitore di iniziativa?

Anche perché i renziani veri, quelli che rischiano sapendo di poter perdere e che anzi giocano proprio perché sanno di poter perdere, le primarie se le sono fatte e, se lo hanno meritato, hanno pure vinto. Come il bravissimo Mauro Del Barba @emmedibi che ha vinto le primarie a Sondrio contro establishment (bersaniano) e previsioni (disfattiste). D’altronde, se le idee meritano, ci si batte per affermarle. E per affermarle bisogna essere al governo, non su twitter. Qui invece ognuno si predispone elettoralmente alla soddisfazione di una costituency perimetrata nel recinto della propria intimità: sé stessi o, se va bene, la famiglia.

Twitter @kuliscioff

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