imgresOggi mi hanno rubato la bici, Roma, zona Porta Pia, verso le 9 del mattino. Era legata al palo del solito marciapiede davanti la piscina. Il palo era divelto ma re-infilato. Era così da un po’. Lo sapevo, infatti, non l’attaccavo mai là. Oggi però non ci ho pensato e la bici non c’era più. Ho chiesto aiuto – o comunque solidarietà – alla reception della piscina che mi ha dato solidarietà ma non aiuto, e indirizzato al portiere dell’ex birrificio riconvertito in posto fichissimo, dove c’è anche la piscina. Il tipo non mi ha dato aiuto, e zero solidarietà. Mi ripeteva: “ma l’hai attaccata?”
Un po’ ho pianto. Rimanere così, a piedi, sotto la pioggia. E quelli sempre lì, su quel marciapiede, a mendicare con prole microscopica e deficit motorio acclarato – e che denuncio a fare? 

La salvezza tanto è dietro l’angolo. Il signore del negozio d’abbigliamento usato mi indirizza al suo vicino, l’aggiustatore di motorini, e lui – gentilissimo – mi dice ma sì, c’è lo svuotatore di soffitte.
Lo svuotatore di soffitte, col suo camioncino, il numero di telefono ben visibile sulle fiancate, e tre bici, una delle quali bellissima – olandese, nera – in effetti è proprio lì di fronte. Lo chiamo subitissimo. E anche lui – gentilissimo – mi fa notare che la bici olandese, bellissima, vintage, è troppo cara per me. Mi dice però che all’incrocio con la Nomentana, attaccata a un palo venti metri più in là, ne ha un’altra, da donna, con le marce – per la città è perfetta, mi dice.

La vedo, è bruttina, il cestino non ci sta. Non ha il campanello e lo specchietto mi pare difficile attaccarlo. È una citybike, rossa. Boh! Il signore gentile mi dice provala, prendila per un giorno, poi mi chiami e se ti va bene me la paghi. E così ho fatto. Ho preso in prestito la bici da uno sconosciuto che me l’ha lasciata senza un euro in cambio con l’unico impegno a risentirci domani. Da prendere subito solo per questo. Ma anche perché aveva ragione lui, la bici è fichissima.

@kuliscioff

 

 

 

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