@MarcoCappato e la campagna @Radicali #tuttaunaltrastoria

@MarcoCappato e la campagna @Radicali #tuttaunaltrastoria

I Radicali sono contagiosi. Se li conosci li ami. Oppure li temi. Oppure entrambe le cose, quindi li eviti. E spesso è stato così anche per me. Con i Radicali si è Radicali, punto. Molto impegno, pochi sconti: se la causa è la democrazia, d’altronde, come fai a limitarti?

Social Lobbying | Master in Governance, Tor Vergata

Social Lobbying | Master in Governance, Tor Vergata

Cosa vuol dire Social Lobbying e soprattutto come si fa. Ne abbiamo parlato all’Università di Tor Vergata, al Master di Secondo Livello in Governance, diretto dal prof. Giovanni Guzzetta. Come sempre, anche stavolta una preziosa occasione di confronto e riflessione con i professionisti e i dirigenti masterizzandi.

Broken Europa

Broken Europa

La questione è stata sollevata in punta di Diritto da Radicali Italiani che, attraverso il segretario Riccardo Magi, hanno inviato alla Commissione Ue una segnalazione affinché sia valutata l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Austria per “violazione dei principi generali di leale cooperazione, necessità e proporzionalità e per lesione del principio della libera circolazione” previsti dai Trattati.

Giachetti a Roma può vincere. Così

Giachetti a Roma può vincere. Così

La rivoluzione vera a Roma si avrebbe con un Giachetti che torni a fare il Radicale. Punto. Che esca da questo ambiguo equilibrismo tra vecchi piddini di pessima fama e para-piddini privi di alcuna qualità, e prenda piuttosto il radicale Magi con sé e ne faccia – di lui e dei Radicali romani – l’acqua con cui spegnere la fiammella grillina che non si alimenta di altro se non del – sensato – indice puntato contro i soliti metodi, le solite facce, il solito habitat parassitario che promana dal circolino elettorale che da settimane si agita attorno alla bella faccia pulita del Radicale Roberto Giachetti.

Difendere la libertà di espressione ok: ma i muri anti-immigrati?

Difendere la libertà di espressione ok: ma i muri anti-immigrati?

Erdogan si rivolge alla giustizia tedesca intentando una causa per diffamazione. Ma l’articolo 103 del Codice Penale, rimasto intonso dall’era prussiana, prevede che se ad essere diffamato è un Capo di Stato straniero, questi possa chiedere al Governo di autorizzare un procedimento penale per lesa maestà. I precedenti nella storia recente richiamano una manciata di episodi: lo shah di Persia Reza Pahlavi e il dittatore cileno Augusto Pinochet. Erdogan segue anche questa via. Merkel concede l’autorizzazione del Governo. In virtù di quell’anacronistico codicillo, Boehmermann sarà giudicato da un tribunale tedesco per lesa maestà.

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