di Kuliscioff per theFrontPage

‘Ci poteva pensare prima’, e poi ‘non si cresce modificando l’art. 41 della Costituzione’. E poi santiddio governa da 8 anni com’è che si accorge solo ora che è il Pil la priorità del paese, e le liberalizzazioni la medicina per ridargli smalto? Per non dire poi quanto puzzi di diversivo, una cosa così seria buttata lì nel bel mezzo del puttanaio e dell’empasse del finto federalismo calderoliano, mentre l’interrogativo sul quale si arrovella il suo partito non è certo shockare l’economia, quanto piuttosto se andare ad elezioni anticipate o continuare a tirare a campare facendo finta di governare.

Ok, tutto vero. La proposta di accordo bipartisan lanciata sul Corriere da Berlusconi – o meglio dal suo saggio ghostwriter – per rilanciare la crescita merita le riserve e le perplessità che le varie opposizioni non hanno mancato di sollevare.

Siccome però è quello ‘il’ problema dell’Italia – non le mignotte del premier. E siccome è da quello – cioè dalla crescita del Pil – che dipende non solo la tenuta dei conti, ma la tenuta del sistema economico nel suo insieme, le opposizioni dovrebbero rifletterci su, prima di liquidare la cosa come irricevibile, o di avanzare pre-condizioni irrealizzabili, come le dimissioni del presidente del Consiglio.

Dovrebbero rifletterci quelle opposizioni che si dicono ‘responsabili’ perché in ballo non c’è la vita politica dell’improbabile governante ma la vita reale degli estenuati governati. Estenuati dal regime fiscale meno efficiente, giusto, sensato dell’universo. Estenuati da una spesa pubblica alimentata senza vergogna e senza ritegno in un tripudio di sprechi che non s’hanno a eliminare, di privilegi che non si ha le palle per revocare, ecc ecc. Estenuati, noi poveri governati, dal gattopardismo – eterno e logorante e trasversale – che davvero non ne se ne può più.

La proposta è probabile sia stata avanzata solo nella certezza di non esser raccolta e quindi per poter addossare alle opposizioni la responsabilità dell’inazione del governo. Ed è proprio per questo invece che andrebbe acchiappata al volo. Riflettiamoci. Le ipotesi sono due. Che Berlusconi bluffi, ed in tal caso lo si stanerebbe a cospetto planetario. O che Berlusconi faccia sul serio, e se così fosse non si vede perché bisognerebbe opporsi alla cosa migliore che l’uomo abbia avuto la sensibilità di proporre per il bene del Paese.

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