261592_4597503729826_1380026513_nTra gli amici veri non ne ho manco uno, di bersaniano. Ne ho molti invece tra i conoscenti, in una categoria precisa di conoscenti, che però non sto qui a specificare che se no pare che sono prevenuta.  Comunque, con questi conoscenti diversamente bersaniani, in questi mesi mi è capitato di affrontare la questione – perché Renzi, perché non Bersani. Non mi è però mai capitato di tirarne fuori praticamente nulla di anche vagamente interessante. Civile okkey, ma dico: una roba che ti fa riflettere, che sfida un po’ le tue convinzioni. Ecco, quello proprio no.

Luoghi comuni e banalità, e cose valoriali che proprio non capisco: tipo sta cosa del partito, di cui parlano manco fosse una chiesa, dove si entra solo con tutti i sacramenti a posto oppure nisba. Mi dicono che una come me, che il partito non l’ha mai votato prima, non è che adesso arriva e dice che lo voterebbe, con Renzi, mentre con quell’altro, no. Cioé, e se gli dici: ma scusa non sei contento che passo dalla tua? Quello ti dice che no, non è contento, perché io non mi prendo il partito per quello che è, me ne prendo una parte. Opzioni la preferenza alla leadership di quello meno del Partito che c’è.

Gli sta sulle palle questa cosa. Mi fanno bleah! quando obietto che i voti son così: si prendono e si perdono. Ti dicono che no. E allora io mi taccio.

Così, però è: io il Pd lo voto sicuro se sarà quello di Matteo Renzi. Se è quello di Pierluigi Bersani, assolutamente no. E mica per qualcosa: non mi trovo nella visione del mondo de Il Segretario; non m’indignano le stesse cose che indignano lui; non mi compiaccio di quelle che invece a lui paiono una figata. Non avverto alcun brivido, poi, neanche quando Il Segretario pronuncia le parolone della sinistra – eguaglianza, lavoro… – dicendo sostanzialmente nulla del modo in cui conseguire l’una e dare valore all’altro.

Ecco, se ste cose provi a discuterle con un militante dell’usato sicuro, quello ti recita un rosario di banalità tra le tante articolate nel tempo da Pierluigi Bersani; cose dette, pie intenzioni, narrative usate ed affatto sicure che non hanno avvicinato di una virgola Il Segretario ed il di lui partito al raggiungimento dell’obiettivo. Ma a quelli mica frega il risultato, il dato di realtà. A quelli interessa la buona intenzione. Sai com’è, la coscienza.
A me la coscienza manda segnali d’allarme altri. Siamo diversi, via. Siamo più o meno così

Twitter @kuliscioff 

ps.

Ovviamente, voi siete più bravi di me. Quindi saprete convincere tutti quelli che vi pare sensato invitare a votare, a votare, domenica prossima al ballottaggio. Intanto, però, dite loro che su domenicavoto.it ci si può registrare fino alle 20 di oggi, e solo con un click.

 

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